di Camillo Langone
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Ricordo a Trump e Xi che l'astinenza è neobarbarica
Il fatto che i due leader più potenti sulla Terra siano astemi ci deve preoccupare. Dal vino, ricorda Baudelaire, sale un canto di fraternità. Dalle immagini del banchetto di Pechino emergeva tutt’altro: calcolo e competizione
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15 MAY 26

Foto Ansa
Certamente si eviti la Trappola di Tucidide, citata da Xi per dire i pericoli della rivalità fra grandi potenze. Ma si badi anche alla Parafrasi di Tucidide, una frase pro-vino dedotta dalla “Guerra del Peloponneso”: “I popoli del Mediterraneo cominciarono a emergere dalla barbarie quando impararono a coltivare l’olivo e la vite”. Il fatto che Trump sia astemio e Xi sia nemico dell’alcol (in nome della sobrietà comunista) deve preoccupare. L’astinenza è neobarbarica. In Cina i due potentissimi hanno brindato troppo diplomaticamente, bagnandosi appena le labbra col contenuto giallino di un calice di vetro spesso, come quelli che mia nonna teneva nella vetrinetta del salotto. Quanto di più sbagliato per i veri amanti del vino. E infatti: era vino? O cos’altro? Sembrava tutto spaventosamente finto: il vino, i sorrisi, le dichiarazioni... Dal vino, ricorda Baudelaire, sale un canto di fraternità. Dalle immagini del banchetto di Pechino emergeva tutt’altro: calcolo e competizione. Forse perché con gli analcolici sale soltanto la glicemia.
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
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