A Vannacci continuo a preferire Carlo Giovanardi

 Condivido il patriottismo e invidio l'entusiasmo di Futuro Nazionale, ma continuo ad applaudire il vecchio leone modenese

16 GIU 26
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Foto Ansa

Io continuo a preferire Giovanardi. Sarò un letterato, un decadente, un dandy, però preferisco la testimonianza alla militanza che oggi sfrutta il kairos, l’onda. E vincere è volgare. Ho molti amici in Futuro Nazionale e tutti loro certamente ci credono, in primis Lorenzo Gasperini, responsabile del programma che l’altro giorno, nel discorso all’Assemblea Costituente, mi ha segretamente citato. Condivido il loro patriottismo e invidio il loro entusiasmo ma sono ben contento di non dover applaudire la bevitrice di champagne Laura Ravetto. Io continuo ad applaudire il bevitore di lambrusco Carlo Giovanardi, che non ha nessuna carriera da fare (l’ha già fatta) e mi telefona tornando da Bolzano dove è andato a manifestare perché nel palazzo della Provincia viene esposta la bandiera di Sodoma e non quella d’Italia. Di tale affronto ai 650.000 italiani morti per Trento e Trieste i media nazionali non hanno parlato. E gli alpini, e la prefetta? Macché, si è mosso soltanto il mio eroe, il vecchio leone modenese. Gli chiedo: perché non vai con Vannacci? Giammai! Li divide il giudizio su Putin e io non so cosa dire, ignoro i dettagli, detesto la politica e detesto gli esteri, quindi detesto la politica estera due volte: non per nulla sono un letterato, un decadente, un dandy... Continuo a preferire Giovanardi.