I "Maomettani" e l'ideologo di Futuro Nazionale

Lorenzo Gasperini ha riesumato la parola scomparsa, pronunciandola all’assemblea costituente del nuovo partito. Ora sono in attesa della riscoperta di un altro dei "miei" termini: "sodomita"

18 GIU 26
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Foto LaPresse

Mi si riconosca di aver custodito il fuoco. Adesso dicono che Lorenzo Gasperini, ideologo di Futuro Nazionale e vecchio amico (fin dai tempi in cui era nella Lega e forse pure prima), ha riesumato una parola scomparsa: “Maomettano”. Pronunciandola all’assemblea costituente del nuovo partito, non l’ha riesumata in assoluto: l’ha riesumata (audacemente, meritevolmente) in politica. In letteratura non c’era bisogno di riesumarla perché l’ho mantenuta viva io, usandola innumerevoli volte negli innumerevoli anni di questa rubrica: basta una piccola ricerca su Google. Oltre che nell’archivio del Foglio è contenuta in vari libri, ad esempio in “Dei miei vini estremi” e in “Eccellenti Pittori”. A mia volta avevo raccolto il testimone da Alberto Arbasino che la utilizzò con superiore maestria in “Paesaggi italiani con zombi” (1998). E scusate l’ossessione filologica. Analogo discorso potrei fare per la parola “sodomiti”, ma ve lo risparmio perché non mi risulta che Gasperini l’abbia ancora proferita, almeno in ambito vannacciano. Sapendolo coraggioso, colto, cattolico, sento che lo farà.