Scuola
Adelante, con juicio •
Il dietrofront di Valditara su Promessi Sposi e Divina Commedia
Nelle nuove indicazioni nazionali presentate al Consiglio superiore della pubblica istruzione, il ministero ritorna sui suoi passi e lascia lo studio dell'opera di Manzoni al secondo anno. Il capolavoro dantesco rimarrà spalmato su tutto il triennio. Novità per matematica, geografia e AI

Stefano Scandaletti nel ruolo di Renzo Tramaglino e Michela Macalli nel ruolo di Lucia Mondella in una scena di " Renzo e Lucia ", film tv di Francesca Archibugi (foto Ansa)
Adelante, Pedro, con juicio. Il ministero dell'Istruzione e del Merito torna sui suoi passi e lascia lo studio dei Promessi Sposi al secondo anno e quello sulla Divina Commedia spalmato su tutto il triennio. Dopo le polemiche che hanno accompagnato la presentazione delle prime bozze sulle nuove indicazioni nazionali per le scuole superiori di secondo grado, Giuseppe Valditara e la Commissione ministeriale hanno deciso che è meglio puntare su piccoli cambiamenti graduali piuttosto che toccare due dei capisaldi della letteratura italiana. Tanto importanti, quanto ingombranti. E così sottoporranno oggi al Consiglio superiore della pubblica istruzione - prima che il testo venga bollinato dal Consiglio di stato - la versione definitiva della proposta elaborata a fine aprile e che punta a modificare i programmi di filosofia, storia, matematica, a inserire anche lo studio dell'intelligenza artificiale, ma Alessandro Manzoni e Dante Alighieri restano intoccabili.
La bozza iniziale prevedeva infatti di posticipare lo studio dei Promessi Sposi dal secondo al quarto anno perché considerato un romanzo troppo complesso per dei quindicenni. Ma soprattutto perché, secondo la Commissione, avrebbe perso la sua contemporaneità e, per questo, andava inserito nel programma del quarto liceo assieme agli altri autori dell'Ottocento. Per Dante il discorso è diverso. Secondo le iniziali linee guida, gli studenti avrebbero dovuto leggere la Divina Commedia soltanto durante il terzo e il quarto anno in modo da evitare un'eccessiva frammentazione. Niente da fare. Con le nuove indicazioni resterà tutto com'è sempre stato.
A partire dal 2027, inoltre la nuova proposta prevede di accompagnare Manzoni e Dante con altri libri. I liceali dovranno infatti leggere almeno sei opere nel corso dei primi due anni scritte da autori contemporanei come Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Niccolò Ammaniti e Jane Austen. Sono inclusi anche saggi e sceneggiature tratti da film, spettacoli teatrali e serie tv. A proposito di letture, accanto ai classici dell'epica classica, Iliade, Odissea ed Eneide, ci sarà anche quella religiosa: la Bibbia sarà parte integrante dei programmi scolastici.
Inoltre si introdurrà lo studio della storia della filosofia arricchita da approfondimenti tematici. Rispetto alla prima versione, la Commissione guidata dalla pedagogista dell'università di Bari Loredana Perla ha inserito di nuovo nei programmi Karl Marx e Baruch Spinoza. Al quinto anno poi gli studenti faranno un percorso sulle radici filosofiche della Costituzione. La geografia invece si stacca dalla storia e ritorna a essere una materia autonoma. Per quanto riguarda le materie scientifiche, dalle nuove indicazioni emerge una linea chiara per la matematica: dare maggiore attenzione al riscontro pratico della materia piuttosto che lasciarla nell'astrazione. Invece, ed è una novità, entra nei programmi scolastici lo studio critico dell'intelligenza artificiale da usare anche per latino, greco e discipline Stem (science, technology, engineering and mathematics).
