Le novità sul caso di Bibbiano e un ultimatum a Teheran sul nucleare

Un ultimatum a Teheran per il rispetto del deal sul nucleare. Germania, Francia e Gran Bretagna, con un comunicato congiunto, hanno avviato il meccanismo di risoluzione delle controversie nell’accordo del 2015 con l’Iran sul controllo degli armamenti. La decisione, hanno chiarito i tre paesi, non è pensata per imporre nuove sanzioni ma per riportare Teheran allo stato di conformità.
Il regime iraniano ha detto di aver arrestato alcune persone, di cui non ha precisato il numero né l’identità, per l’abbattimento del volo 752 dell’Ukraine Airlines.
Ursula von der Leyen ha annunciato davanti all’Europarlamento il piano di investimenti per il Green deal e il Fondo per la transizione che prevede 7,5 miliardi da destinare soprattutto ai paesi dell’est.
Elezioni in Irlanda l’8 febbraio. Il primo ministro Leo Varadkar ha indicato la data ieri. E’ la prima volta dal 1918 che le elezioni irlandesi si tengono di domenica.
La Corte Ue si contro L’Ungheria. L’avvocato generale Campos Sánchez-Bordona ha detto che le restrizioni imposte da Budapest alle organizzazioni civili all’estero sono illegittime.
L’impeachment verso il Senato. La Camera voterà oggi per trasmettere gli articoli di impeachment contro Donald Trump.
Le sanzioni americane in Venezuela hanno colpito sette politici colpevoli di aver impedito a Juan Guaidó l’accesso all’Assemblea nazionale due settimane fa.