Jean Todt: "Così si fa vincere la Ferrari"Intervista al presidente della Fia, che ha vinto tutto con il Cavallino in Formula 1. "Quando sono arrivato ho scelto i migliori e li facevo lavorare felici. Oggi la Rossa è meglio della mia che poi dominò il mondo"diUmberto Zapelloni9 SET 20
Quel rumore che non c’è più. Tutte le volte che la curva ha vinto la partitaIl pubblico allo stadio ha ispirato le rimonte, spinto gli attaccanti in gol, influenzato gli arbitri e deciso gli scudetti. Come sarebbero andate certe storiche partite se gli spalti fossero stati vuoti?diGiovanni Francesio9 SET 20
Le nuove paure di Nicolò ZanioloNove mesi dopo la rottura del legamento crociato destro, ieri il fantasista della Roma si è rotto quello del ginocchio sinistrodiAndrea Romano8 SET 20
il foglio sportivoPerché Djokovic divide il tennisIl numero 1 al mondo ha fondato un’associazione per tutelare i giocatori, “ma questo sport non si salva pensando solo ai soldi”, ci dice la fondatrice di Racquet MagazinediGiorgia Mecca7 SET 20
Formula 1Gasly vince sul circuito di Monza, ed è il Gp dei ragazziLa nuova generazione di piloti ai primi quattro posti. Sprofondo rosso Ferrari, una macchina tutta sbagliatadiFabio Tavelli6 SET 20
il foglio sportivo – that win the bestMessinscena alla catalanaDopo 10 giorni di fuffa Messi resta al Barcellona, “ma volevo andarmene”. Tutti sconfittidiJack O'Malley4 SET 20
Warm up ItaliaIl Gp di Monza a porte chiuse è lo specchio dei tempiLa classica settembrina di Formula 1 doveva essere simbolo di ripartenza di Milano e il momento più alto della Ferrari mentre invece il capoluogo lombardo arranca e la Rossa va ancora peggio. Ma ci si prova lo stessodiPaola Bulbarelli 4 SET 20
Agassi, il tennista sconfitto dalle vittorieQuattordici anni fa agli Us Open si ritirava il grande campione americano. Quelle lacrime e il corpo a corpo con uno sport che l'ha sempre fatto soffrirediLuca Roberto3 SET 20
contro mastro ciliegiaIl grande BerniSi ritira a 37 anni, Tommaso Berni, il portiere dei record. In sei anni non ha mai giocato, ma si è meritato due cartellini rossi per troppa (e bella) passionediMaurizio Crippa1 SET 20
Ibrahimovic non se l'è sentita di sfidare il malocchio del numero 9 del MilanQuanto sia triste vedere un centravanti che non la mette dentro mai, o quasi mai, lo sanno da molto, troppo tempo i tifosi rossoneri. Dopo Pippo Inzaghi pochi gol e tanti errori con la maglia che fu di Van Basten e AltafinidiGino Cervi1 SET 20