Dalla fibra alla braceImporre la dismissione delle reti di rame entro il 2035, come vuol fare l’Ue, è un boomerangDalla limitazione della libertà di impresa a problemi tecnici e procedurali. Dietro l’obiettivo di accelerare la transizione verso le reti di nuova generazione si nasconde un metodo che rischia di produrre effetti opposti a quelli dichiaratidiSergio Boccadutri e Carlo Stagnaro4 MAR 26
Il vaglio europeoPerché sulla rete unica convincere l’Ue non sarà una passeggiataIl governo ragiona di nuovo sulla rete unica per la banda larga (anche se il ministro Colao la chiama "rete all'ingrosso"), ma Bruxelles potrebbe avere da ridire per la riduzione, rispetto a oggi, della concorrenza infrastrutturale. L’assenza di concorrenza infrastrutturale può avere effetti sulla determinazione degli interventi manutentivi, primari e secondari.diSergio Boccadutri e Carlo Stagnaro8 LUG 22
L’assalto all’Inps lo dimostra: banda larga o barbarieQui è in gioco la nostra civiltà. Riforme, infrastrutture digitali e streaming in 4k subito. La necessità di uscire dal passato (remoto) tecnologicodiAndrea Minuz2 APR 20
La Manovra e il rischio dei "bonus al buio"Dall'assegno per i nuovi nati al voucher per la banda larga fino al fondo per le vittime delle banche. Perché gli effetti di queste misure potrebbero non essere automaticamente positividiRedazione28 NOV 17
Dove casca il dirigismo della Rete by Bassanini a favore di VivendiVorrà pure dire qualcosa se in tutto il mondo (tranne che a Singapore, Australia e Nuova Zelanda) nessuna telco né ha venduto la rete né è stata obbligata a farlodiFranco Debenedetti9 AGO 17
Se la querelle per la banda larga fosse solo un pregiudizio lessicale?Parlare di aree a “fallimento di mercato” rivela un tic ostile alla concorrenzadiFranco Debenedetti23 GIU 17
Sbandata ultralargaAree “bianche” e “ nere”. I rischi della partita a scacchi tra Telecom e governo sulla banda largadiLuciano Capone20 GIU 17
Fibra fino all’impresaNel piano banda larga di Hammond c’è una lezioncina per l’ItaliadiRedazione23 NOV 16
Consigli e dati per affrontare la rivoluzione del lavoro fuori dai vecchi schemiSuperare l’idea di job property è fondamentale per un paese dove risulta ancora difficile premiare il merito, assumere e licenziare e le relazioni sindacali sono troppo rigide e complesse.diRedazione3 OTT 16
Una nuova agenda per l'ItaliaIl tabù della produttività, le tasse tra promesse e bolle mediatiche, il nanismo e le paure delle aziende, la cultura del fallimento che manca. Boccia (Confindustria), Nannicini, Giavazzi e Gallia (Cdp) dialogano col Foglio.diAlberto Brambilla11 SET 16