La notte dei presidentiTra selfie, fondi e celebrità, Obama e Clinton vanno in soccorso di BidenI tre saranno insieme domani sera a Manhattan per un evento di fundraising che punta a raccogliere circa 10 milioni di dollari. Due dinastie democratiche scendono in campo per cercare di dare una mano al presidente in carica, in difficoltà nei sondaggidiMarco Bardazzi27 MAR 24
Il podcast dei “renegades”Seducenti come Obama e il Boss nessuno, ma oltre il ranch c’è un’altra AmericaOtto episodi e una chiacchierata tra vecchi amici: l'ex presidente americano e Bruce Springsteen, insieme per ridefinire il progressismo, per trovare il "modo di connettere i percorsi individuali verso una comune ricerca di verità"diStefano Pistolini23 FEB 21
Non moriremo di rabbiaOltre l’indignazione e la rissa, c’è un mondo che va a caccia di un antidoto alla polarizzazione politica e culturale. Qualche tattica per scavalcare il cancello, ricordandoci di portare il cuore e di fare rumorediPaola Peduzzi5 AGO 19
Pompeo al Cairo parla contro Obama, ma non spiega cosa farà lui“Quando l’America va via arriva il caos”, dice il segretario di stato di Trump (che vuole lasciare la Siria)diDaniele Ranieri10 GEN 19
In Iran Trump tifa per il cambio di regime?Il dilemma del presidente che prometteva il disimpegno americanodiMattia Ferraresi2 GEN 18
Patto sulla Siria, chi chiede cosaLa Casa Bianca tenta un accordo “o la va o la spacca” con PutindiRedazione9 SET 16
Addio trattati di libero scambio. La nuova fratturaNella nuova divisione politica raccontata dall’Economist, che non riguarda più destra e sinistra ma l’apertura e la chiusura, il globalismo e il protezionismo, la prima vittima sono i mastodontici trattati multilaterali.diEugenio Cau6 AGO 16
L’intesa russo-americanaLa crisi siriana dimostra che solo con un dialogo tra Washington e Mosca si possono fare passi avanti. La distanza su Assad e quella (storica) sugli esiti della Guerra freddadiMassimo Boffa22 MAG 16
Non c’è alternativa a GuantanamoI combattenti del Califfato sono sempre meno motivati e a volte intere schiere si arrendono. Che fare di loro? Il rischio è che finiscano in mani peggiori di quelle americane, oppure che non sopravvivano nemmeno fino a una cella. Il dilemma sui prigionieri dello Stato islamico ricorda a Obama la legge della necessità.diRedazione13 MAG 16
Perché Erdogan è la “delusione” della politica estera americanaObama credeva che il fondatore dell’Akp fosse la perfetta congiunzione dei due mondi: un leader forte ma democratico, un musulmano moderato che però rispetta le libertà civilidiEugenio Cau31 MAR 16