La tigre di carta fa tremare il mondoMao Tse Tung sosteneva che gli Stati Uniti fossero "una tigre di carta". Ragionando sulla Cina viene il dubbio che anche essa lo sia, e per delle ragioni più profonde di quelle che emergono dalla caduta della sua borsa un aggiustamento dopo una forte rivalutazione.diGiorgio Arfaras24 AGO 15
La tigre di carta fa tremare il mondoMao Tse Tung sosteneva che gli Stati Uniti fossero "una tigre di carta". Ragionando sulla Cina viene il dubbio che anche essa lo sia, e per delle ragioni più profonde di quelle che emergono dalla caduta della sua borsa un aggiustamento dopo una forte rivalutazione.diGiorgio Arfaras24 AGO 15
Dove nasce l’allergia al mercatoC’è un cleavage parareligioso ed economico che separa grossomodo l’Europa del nord da quella del sud, e che contribuisce a complicare la stabilità dell’euro.diGiorgio Arfaras21 AGO 15
Dove nasce l’allergia al mercatoC’è un cleavage parareligioso ed economico che separa grossomodo l’Europa del nord da quella del sud, e che contribuisce a complicare la stabilità dell’euro.diGiorgio Arfaras21 AGO 15
Il rischio di liberare i “ratti” cinesi per conservare consensoIl branco ha liberato i ratti. Così si può descrivere il comportamento della Banca centrale cinese che ha deciso di far fluttuare il cambio, secondo la regola – che le è stata prescritta dal Fmi – secondo cui il prezzo dello yuan va fissato sulla base della quotazione della chiusura delle seduta precedente e, poi, va lasciato andare su e giù in una banda del 2 per cento.diFrancesco Forte13 AGO 15
Il rischio di liberare i “ratti” cinesi per conservare consensoIl branco ha liberato i ratti. Così si può descrivere il comportamento della Banca centrale cinese che ha deciso di far fluttuare il cambio, secondo la regola – che le è stata prescritta dal Fmi – secondo cui il prezzo dello yuan va fissato sulla base della quotazione della chiusura delle seduta precedente e, poi, va lasciato andare su e giù in una banda del 2 per cento.diFrancesco Forte13 AGO 15
“Whatever it takes” alla pechinesePer la prima volta nella storia moderna la Cina comincia una campagna di svalutazione dello yuan. Ambizioni cinesi e ricaschi sugli esportatori occidentali. Una scelta cui pure la Fed dovrà sottostare - di Alberto BrambilladiAlberto Brambilla12 AGO 15
“Whatever it takes” alla pechinesePer la prima volta nella storia moderna la Cina comincia una campagna di svalutazione dello yuan. Ambizioni cinesi e ricaschi sugli esportatori occidentali. Una scelta cui pure la Fed dovrà sottostare - di Alberto BrambilladiAlberto Brambilla12 AGO 15
Pechino entra nella guerra valutaria, è solo l'inizio. E le Borse chiudono in rossoLa Cina svaluta ancora lo yuan, mercati finanziari in ansia. Dopo il primo taglio valutario di ieri, lo porta a quota 6,44 sul dollaro, il valore più debole da agosto del 2011. Francoforte e Parigi affondanodiRedazione12 AGO 15
Pechino entra nella guerra valutaria, è solo l'inizio. E le Borse chiudono in rossoLa Cina svaluta ancora lo yuan, mercati finanziari in ansia. Dopo il primo taglio valutario di ieri, lo porta a quota 6,44 sul dollaro, il valore più debole da agosto del 2011. Francoforte e Parigi affondanodiRedazione12 AGO 15