Se crolla l’Unione europea ci restano Londra e i Proms, e non è pocoLa Gran Bretagna potrebbe diventare presto un paradiso, come la Spagna, dove senza governo si cresce più del doppio dell’Italia, paese che non fa figli e non lavora, gravato da tasse burocrazia welfare demografia in declino e pigra sfiducia, sebbene la faccenda non interessi più di tanto il primo ministro, e non capisco perché.diGiuliano Ferrara4 SET 16
Non è la Thatcher. Perché Theresa May è ancora lontanissima dalla Lady di ferroLe trattative sulla Brexit, le nomine, lo stile. Nonostante le apparenze, il basso profilo tenuto dal primo ministro britannico in questi mesi è tutto il contrario di quello che avrebbe fatto la LadydiSimone Santucci1 SET 16
“L’Italia sia il faro della Big Society europea”, dice l’ideologo di CameronLa Brexit ha rivelato le tensioni sociali e il fallimento di David Cameron nel portare a compimento la Big Society. E’ un giudizio duro e netto quello di Phillip Blond, uno degli ispiratori del programma dell’ex premier.diGabriele Carrer27 AGO 16
Brexit: consulenti lavoro, effetti a cascata su mobilità lavoratori e tuteleRoma, 23 ago. (Labitalia) - Non solo la riduzione della mobilità dei lavoratori. Ma anche effetti sugli obblighi di mantenimento dei livelli minimi di tutela ormai diffusi nel mercato europeo e a cui si devono uniformare anche stati non europei. E ancora possibili ripercussioni sulla parità di trattamento retributivo e sociale, sul sistema di protezione sociale del lavoro somministrato e più in generale su tutti i livelli di tutela che di regola tendono ad evitare al dumping sociale.diAdnkrons23 AGO 16
Draghi convitato di pietra: ha consigli e conigli nel cilindro“L’Europa non è finita con la Brexit”. Il mantra delle riforme e il nuovo dibattito sull’inflazione.diAlberto Brambilla23 AGO 16
A Ventotene Renzi, Merkel e Hollande devono superare il solito tran tran brusselleseI tre capi di stato e di governo si confronteranno sui temi del dopo Brexit, della politica economica comune e degli interventi finalizzati alla crescita, della sicurezza e della difesa comune. Il punto di vista di un federalista radicale.diRedazione22 AGO 16
Addio trattati di libero scambio. La nuova fratturaNella nuova divisione politica raccontata dall’Economist, che non riguarda più destra e sinistra ma l’apertura e la chiusura, il globalismo e il protezionismo, la prima vittima sono i mastodontici trattati multilaterali.diEugenio Cau6 AGO 16
Perché è iniziata (senza clamori) la riabilitazione politica della GreciaQuest’anno Atene è tornata a ricevere buone notizie dal punto di vista soprattutto politico. La Brexit e il fallito golpe turco hanno contribuito a restituire importanza (e fiducia). Anche grazie alla “cura Troika”.diAlberto Brambilla5 AGO 16
La grande frustata di Carney per calmare i “nervosetti” della BrexitCome si trasforma l’addio all’Europa in un successo? Perché la Bank of England taglia i tassi e dispiega nuovi stimoli.diAlberto Brambilla5 AGO 16
L’espansione di Heathrow scaccia il “Brexit blues”Il governo ha dato il via libera alla costruzione della terza pista dell’aeroporto. Nelle stesse ore, l’Ufficio di statistica comunicava che l’economia britannica è cresciuta di più delle previsioni.diAlberto Brambilla29 LUG 16