Pianisti “putiniani” cacciati, direttori d’orchestra “islamofobi” ostracizzati. Chi boicotta Israele, chi mescola “Mahler e il socialismo”. La musica classica è diventata un coro di benpensanti. Gergiev, dio del Mariinskij, è contestato ovunque vada e i sovrintendenti tedeschi vorrebbero impedirgli di dirigere a Monaco.