Francesco ha un’agenda chiara, ma è senza sponde credibili. I dubbi sugli Stati Uniti (di Obama e Hillary), il dilemma-Putin (con le proteste del clero cattolico ucraino), il sogno di aprire alla Cina. Sullo sfondo, la Terza guerra mondiale a pezzi con il disfacimento dei vecchi stati nazionali e l'Europa tutt'altro che allineata al Pontefice sulla questione-migranti.