I debitori greci all’assalto, ma anche i creditori si muovonoI primi giorni dall’insediamento del governo Tsipras hanno seguito il copione, come nelle attese. Critiche dalla Grecia alla Troika e all’impianto del programma di aggiustamento imposto. Chiedono una strategia di più ampio respiro, in termini di politiche di crescita e di coesione sociale, ma anche dei tempi necessari per metterla in atto - di Domenico LombardidiDomenico Lombardi2 FEB 15
I debitori greci all’assalto, ma anche i creditori si muovonoI primi giorni dall’insediamento del governo Tsipras hanno seguito il copione, come nelle attese. Critiche dalla Grecia alla Troika e all’impianto del programma di aggiustamento imposto. Chiedono una strategia di più ampio respiro, in termini di politiche di crescita e di coesione sociale, ma anche dei tempi necessari per metterla in atto - di Domenico LombardidiDomenico Lombardi2 FEB 15
Merkel torna all’ostpolitikPerché la cancelliera preferisce sempre più guardare a Russia e Cina. Tsipras c’entra ma non tanto. La Germania sta tentando di ridefinire se stessa, il suo spazio vitale, la sua dimensione europea. L’America è preoccupata.diStefano Cingolani2 FEB 15
Merkel torna all’ostpolitikPerché la cancelliera preferisce sempre più guardare a Russia e Cina. Tsipras c’entra ma non tanto. La Germania sta tentando di ridefinire se stessa, il suo spazio vitale, la sua dimensione europea. L’America è preoccupata.diStefano Cingolani2 FEB 15
Offerta vs. domandaNonostante un certo nascente ottimismo, il Quantitative easing varato dalla Bce non avrà effetti macroeconomici rilevanti a breve termine. Draghi dà ossigeno, ma le scuole di pensiero economico sono al solito scontro. Chi sono i pragmatici.diErnesto Felli1 FEB 15
Offerta vs. domandaNonostante un certo nascente ottimismo, il Quantitative easing varato dalla Bce non avrà effetti macroeconomici rilevanti a breve termine. Draghi dà ossigeno, ma le scuole di pensiero economico sono al solito scontro. Chi sono i pragmatici.diErnesto Felli1 FEB 15
Lezioni americaneLa flessibilità fa volare gli Stati Uniti, l’Europa prenda appunti. “Dal 2010 l’America ha creato più posti di lavoro di Europa, Giappone e di tutte le economie avanzate messe insieme”. Ma è una “Relatively Beautiful”, la sua crescita appare più muscolare sullo sfondo della paralisi europea e della frenata cinese.diRedazione31 GEN 15
Lezioni americaneLa flessibilità fa volare gli Stati Uniti, l’Europa prenda appunti. “Dal 2010 l’America ha creato più posti di lavoro di Europa, Giappone e di tutte le economie avanzate messe insieme”. Ma è una “Relatively Beautiful”, la sua crescita appare più muscolare sullo sfondo della paralisi europea e della frenata cinese.diRedazione31 GEN 15
Il segno “più” non è un tana libera tuttiIl calo della disoccupazione di dicembre, comunicato ieri dall’Istat, si aggiunge ai segnali positivi che fanno prevedere alla Confindustria e alla Banca d’Italia una ripresa “superiore alle attese”. Come respingere la spinta anti riformatrice in agguato sull’economia.diRedazione31 GEN 15
Il segno “più” non è un tana libera tuttiIl calo della disoccupazione di dicembre, comunicato ieri dall’Istat, si aggiunge ai segnali positivi che fanno prevedere alla Confindustria e alla Banca d’Italia una ripresa “superiore alle attese”. Come respingere la spinta anti riformatrice in agguato sull’economia.diRedazione31 GEN 15