Dopo aver pubblicato il 26 giugno – giorno in cui Tsipras annunciava il referendum – un’analisi sulla sostenibilità del debito che ne consigliava hair-cut (taglio) e allungamento, il Fmi alla vigilia del voto del Parlamento greco dice che l’accordo non va bene e il debito va tagliato e i relativi costi scaricati sui creditori (gli Stati).