Superata la soglia dei novant’anni, l’aureola non è scomparsa dalla testa dell’ambizioso insaziabile (lui che definì il potere “l’afrodisiaco supremo”), del servile con i potenti, dell’amorale. Nel sillabario di odio kissingeriano queste definizioni si sprecano. E il New York Times aggiunge, fra le caratteristiche di Kissinger che più fanno infuriare i suoi detrattori, “l’accento da baritono e la capacità intellettuale intimidatoria”