L'editoriale del direttoreSognare il regime change a Teheran è lo sceneggiato dell’anno, meglio di una serie AppleL’Iran potrebbe non essere il Venezuela di Maduro, ma la Repubblica islamica non è mai stata così vulnerabile. I suoi alleati più vicini sono stati demoliti, mentre quelli più potenti sono indaffarati in altre guerre per loro esistenziali. L’occidente deve scegliere presto la strada da seguirediClaudio Cerasa9 GEN 26
Come si sono diffuse le proteste in Iran. NumeriDal 28 dicembre, le manifestazioni degli iraniani sono proseguite in tutto il paese, arrivando a 418 proteste soltanto nell’ultima settimana. Le mappe della Foundation for Defense of DemocraciesdiPriscilla Ruggiero9 GEN 26
Il regime iraniano si sta consumando. Analisi di una protestaZineb Riboua, ricercatrice e responsabile per il medio oriente del Center for Peace and Security e dell’Hudson Institute, spiega sul National Interest perché a differenza delle precedenti ondate di manifestazioni, la Guida suprema Ali Khamenei si trova ora di fronte a scelte senza una via d’uscita stabile. Così i pilastri di Teheran stanno venendo menodiRedazione9 GEN 26
gran milano“Enough”! Milano si mobilita per liberare l’Iran dagli ayatollahL'associazione iraniana Maanà ha promosso una protesta per sabato 10 gennaio alle 15 in piazza della Scala per sostenere le proteste a Teheran e dire basta alla ferocia della repressione. La presidente Rayhane Tabrizi lancia l'appello: "Questo è il momento dell’azione, non solo delle parole”diCristina Giudici8 GEN 26
EditorialiLa collaborazione di Caracas con Mosca, Pechino e Teheran è vivissimaLa presenza degli ambasciatori di Russia, Cina e Iran al giuramento della presidente Delcy Rodríguez mostra un messaggio di continuità: i tre paesi continueranno a stare dalla parte del regime e il regime venezuelano non ha intenzione di disfarsi di lorodiRedazione8 GEN 26
a teheranNelle strade dell'Iran si (ri)fa il nome di Reza Pahlavi. Il piano e le ombreLa repressione del regime iraniano procede, e ora il principe dice che i “pianeti sono allineati” per la caduta del regime iraniano. Nostalgia e futurodiPaola Peduzzi7 GEN 26
L'editoriale del direttoreVenezuela, Siria, Iran. Perché la resistenza di Kyiv ha aiutato ad avere un po’ meno Russia nel mondoBuona parte degli incendi che l’occidente è riuscito a spegnere in giro per il mondo, negli ultimi tempi, sono stati domati anche grazie al coraggio di un paese che i follower del trumpismo faticano a considerare come uno degli argini più importanti contro l’asse del male degli stati canaglia: l’UcrainadiClaudio Cerasa6 GEN 26
EditorialiL’indifferenza colpevole sulle piazze iranianeScendere in piazza contro gli ayatollah non sembra una buona idea, neanche in Italia. Il rischio sarebbe dare ragione a chi, come America e Israele, denuncia il carattere oppressivo del regime e il pericolo rappresentato dal suo programma nuclearediRedazione6 GEN 26
in VenezuelaMaduro senza scudi: il fallimento degli alleati e l’ombra cubana sulla sicurezzaIl dittatore a nudo aveva fatto affidamento su Cuba, Russia, Cina e Iran. Ma non è servito. Ruoli nulli e figuraccediMaurizio Stefanini5 GEN 26
il cerchio attorno a CaracasLa Russia guarda altrove, l’Iran rabbrividisce. A tutti gli alleati di Maduro è arrivato un messaggio (discordante)A una domanda sul Venezuela, Zelensky ha risposto scherzando, ma il principio per Kyiv è chiaro: quando un dittatore minaccia la tua sicurezza, puoi intervenire. Il capo della Casa Bianca è pronto a riconoscerlo con Teheran, ma non con PutindiMicol Flammini5 GEN 26