Dan Segre sbarcò a Tel Aviv con una valigia foderata di seta, pulì i recinti del kibbutz e si fece paracadutare nei Sudeti. Un fondatore di Israele e un grande amico del Foglio. Gli avevamo chiesto di essere alla veglia per Israele. Ci rispose: “Non credo abbiate bisogno di uno scheletro che non cammina”. Si sbagliava.