Il filo possibile di un centrodestra tafazzianoGuardi Roma, guardi Milano, guardi il referendum sulle trivelle, guardi il referendum costituzionale, guardi il Renato Brunetta all’attacco dei petrolieri, il Paolo Romani in difesa dei petrolieri, il Cav. che non vota, Salvini che attacca, Meloni che mena, e dici, boh, scusate, non si capisce niente.diClaudio Cerasa18 APR 16
Dopo il referendum lo scontro politico continua sulle amministrative. Ecco come potrebbe andare il votoGli ultimi sondaggi mettono in evidenza come in nessuna tra le grandi città chiamate alle urne – Roma, Milano, Torino, Napoli – ci siano le basi per una vittoria al primo turno di un candidato.diRedazione18 APR 16
Verso le amministrative: idee per governare le grandi città al votoRoma, Milano e Torino. Investimenti, corruzione, nuove maggioranze, catene burocratiche e catene culturali. Girotondo di opinioni per capire i problemi locali e le loro possibili soluzioni politichediRedazione11 APR 16
Il ricatto islamistaL’Europa è stata troppo tollerante con la radicalizzazione che cresceva nelle sue città. E’ banale dire che il fondamentalismo è causato dalla disoccupazionediSamir Khalil Samir6 APR 16
Dall’Expo a Palazzo MarinoCome cambiare Milano tenendo insieme sinistra e città. Parla Beppe SalaPragmatismo, voce milanese del verbo renzista. Il controllo pubblico di A2A e Sea, le risorse da trovare. Le periferiediMaurizio Crippa31 MAR 16
Elogio dei due alieni di MilanoPerché il pianeta Grillo-free è il test più importante del renzismo – di Claudio CerasadiClaudio Cerasa19 MAR 16
Il problema di Parisi a Milano sono i suoiLa lite tra Lega e Cav. (e Meloni) e i guai per un modello di centrodestradiMaurizio Crippa16 MAR 16
Passeggiate romanePerché la vera partita della minoranza Pd si gioca sul referendumMatteo Renzi non sta complottando per sbattere fuori i bersaniani, anzi. A Milano e Roma si lavora per evitare incidentidiRedazione15 MAR 16
Bedori e Meloni, essere donne non c’entra nienteLa candidata a Milano per il M5s e la leader di Fratelli d’Italia usano il vittimismo femminista per coprire debolezze politiche evidenti. Se perderanno sarà per i loro errori e contraddizioni, non per il loro essere casalinga o mamma.diRedazione15 MAR 16
Bedori "brutta e grassa"? Se fai politica devi aspettarti di tutto, gli uomini lo sannoPatrizia Bedori, ormai ex candidata sindaco per il M5s a Milano, aveva paura di candidarsi, di vincere, di essere intervistata sotto casa. Ma per raccontare la sua storia si è preferito cavalcare il titolo vincente: “Mi avete chiamata casalinga, disoccupata, grassa e brutta”. Ma da Brunetta ad Alfano passando per Adinolfi fino a Renzi, è pieno di politici insultati per l’aspetto fisico.diManuel Peruzzo15 MAR 16