La voce del terroreNon solo Parigi. Come e perché il rap ha offerto al jihad un grande ed esportabile arsenale espressivo.diStefano Pistolini14 GEN 15
Dimmi ancora quando quandoPino Daniele, le palline di carta in biblioteca, un’automobile bordeaux in cui baciarsi, l’arte di soffrire senza troppa enfasi. Colonna sonora di un’educazione sentimentale. Un ricordo, a tre anni dalla scomparsa del cantautorediAnnalena Benini12 GEN 15
Dimmi ancora quando quandoPino Daniele, le palline di carta in biblioteca, un’automobile bordeaux in cui baciarsi, l’arte di soffrire senza troppa enfasi. Colonna sonora di un’educazione sentimentale. Un ricordo, a tre anni dalla scomparsa del cantautorediAnnalena Benini12 GEN 15
Pino DanieleDi Pino Daniele non mi piacevano il nome (trovo degradanti i nomignoli), il cognome (i cognomi che sembrano nomi mi confondono e spazientiscono), la napoletanità, l’anti-napoletanità. La napoletanità che non era quella giusta: Daniele non rappresentava certo la Napoli signora.diCamillo Langone6 GEN 15
Pino DanieleDi Pino Daniele non mi piacevano il nome (trovo degradanti i nomignoli), il cognome (i cognomi che sembrano nomi mi confondono e spazientiscono), la napoletanità, l’anti-napoletanità. La napoletanità che non era quella giusta: Daniele non rappresentava certo la Napoli signora.diCamillo Langone6 GEN 15
Vite paralleleJoe Cocker, tra eroina e dischi di platino, e Udo Jürgens, il Frank Sinatra tedescoCocker nacque il 20 maggio 1944. Nacque in un quartiere operaio di Sheffield, nell’Inghilterra industriale. A quindici anni lasciò l’istituto tecnico locale per impiegarsi nella società del gas. Sull’onda del successo dei Beatles costituì un gruppo.diRedazione28 DIC 14