Come cambiano i partiti (Pd compreso) nell’éra dei Trump e dei GrilloGiuliano Amato al Foglio: “Le grandi coalizioni sono destinate a far nascere un unico partito. I 5 stelle? Stanno cambiando”.diClaudio Cerasa17 MAR 16
La seconda vita di Scilipoti (Isgrò)Il senatore di Forza Italia ha aggiunto un cognome al cognome: “Non ho cambiato nome ma è quello di papà. L’ho fatto aggiungere, ma non per cambiare immagine”. Eppure quel doppio cognome è un momento epifanico, ne testimonia il travaglio interiore, il passaggio da macchietta a riserva della Repubblica.diDavid Allegranti15 MAR 16
Bedori "brutta e grassa"? Se fai politica devi aspettarti di tutto, gli uomini lo sannoPatrizia Bedori, ormai ex candidata sindaco per il M5s a Milano, aveva paura di candidarsi, di vincere, di essere intervistata sotto casa. Ma per raccontare la sua storia si è preferito cavalcare il titolo vincente: “Mi avete chiamata casalinga, disoccupata, grassa e brutta”. Ma da Brunetta ad Alfano passando per Adinolfi fino a Renzi, è pieno di politici insultati per l’aspetto fisico.diManuel Peruzzo15 MAR 16
La nuova svolta nazarena del Cav. e la risata che seppellirà i nanettiInvece di gazzebbare con alterne fortune il Cav. potrebbe ancora affidare l’università di Villa Gernetto a un team serio ma non serioso di intellettuali di destra liberale. Una delle rovine solipsistiche e narcisistiche del Cav. è lo smisurato orgoglio, o megalomania, che però me lo rende sempre e da sempre caro.diGiuliano Ferrara13 MAR 16
Passeggiate romaneRenzi e due problemini con i ministri dei Beni culturali, presenti ed exLa minoranza del Pd dopo le primarie vuole davvero ripartire dall’ex ministro Massimo Bray? Una soluzione e del genere presupporrebbe il passo indietro di Stefano Fassina. Me le cose non stanno così. Ecco cosa sta accadendo.diRedazione8 MAR 16
Perché i non grillini devono sperare che sia grillino il prossimo sindaco di RomaSenza neppure turarmi il naso, alle prossime imminenti elezioni per il nuovo inquilino del Campidoglio andrò convintamente a votare il candidato del M5s, fosse anche una nutria. Voterò con convinzione ma soprattutto, va da sé, con il massimo della perfidia politica machiavellica, forse perfino togliattiana.diFulvio Abbate7 MAR 16
Il Pd è morto, viva il Pd. Cosa si gioca la sinistra (e Renzi) quando discute di Grillo e VerdiniLa domanda è sempre la stessa ma è sempre centrale: meglio perdersi, per vincere, o meglio perdersi, pur di vincere e di non perdere? Non è uno scioglilingua ma è la grande sfida del Pd renziano.diClaudio Cerasa29 FEB 16
La rinuncia di Berlusconi a fare politica sulle unioni civili. Un caso di cefalgiaIl Cav. si è ritrovato nella specialissima condizione di convitato irrilevante in ognuno dei tanti, troppi giochi di cui è tessuta la tela della legge sulle così dette unioni civili. E non ha toccato palla. Perché?diAlessandro Giuli26 FEB 16
Può il renzismo essere qualcosa di diverso dal “nuovismo”? Cercasi egemonia culturaleDue anni dopo l’arrivo al governo Matteo Renzi sta cercando di istituzionalizzare il renzismo: dalla Rai all'istituzionalizzario del modello Leopolda, ecco il piano del presidente del Consiglio per cercare di velocizzare il suo piano riformatorediClaudio Cerasa19 FEB 16
Passeggiata nella Roma elettoraleLe disavventure del centrodestra, gli alleati che si pestano, i grillini che urlano al complotto, Marino, i blog, le ruspe, le ritirate e i todos caballeros. A che punto è la notte, della Capitale.diMario Sechi19 FEB 16