Le mille luci della shoahLa potenza delle immagini contro la tesi dello sterminio “irrappresentabile”. È tempo di aggiornare la memoriadiAndrea Minuz18 GIU 22
contro mastro ciliegiaMimi che scrisse la "Lista"Mimi Reinhardt era la segretaria di Oskar Schindler e scrisse materialmente l'elenco dei lavoratori che salvò quasi 1.300 ebrei dalla Shoah. Ha portato per una lunga vita il peso lieve della banalità del bene. "Chi salva una vita salva il mondo intero". È morta a Tel Aviv a 107 annidiMaurizio Crippa8 APR 22
bandiera biancaNo, frequentare le migliori scuole non mette al riparo dalla tentazione neonazistaCommentando la notizia della condanna dei ventenni neonazisti arrestati la scorsa estate a Milano molti giornali hanno sottolineato i loro studi nei più importanti licei meneghini. Come se questo tenesse automaticamente i giovani lontani dalla propaganda Hitleriana. Non funziona cosìdiAntonio Gurrado10 FEB 22
Dalle lettere all'aldilà fino all'incontro con il papa: intervista a Edith BruckL'autrice ungherese, testimone della Shoah, scrive ai suoi cari che non ci sono più. La missiva più intensa l’ha portata a un incontro speciale con Papa FrancescodiFrancesca d'Aloja7 FEB 22
Memoria e destino“L’orologio di papà e altri ricordi”. Un inno alla vita che è romanzo suo malgradoLa storia della famiglia Vogelmann. E le parole che dalla letteratura partono e alla letteratura tornano, dopo aver fatto il giro lungo della vitadiMarco Archetti5 FEB 22
editorialiLa Memoria viva dell’EuropaIl Giorno della memoria pone di fronte a un bivio tutti, non solo gli ebreidiRedazione27 GEN 22
l'architettura del ricordoGli edifici dove si consumò la Shoah sono un palinsesto della memoria. Un libro"La memoria dei campi" di Chiara Becattini analizza i segni fisici di quattro campi di detenzione e sterminio tra Italia e Francia, un modo più consapevole e olistico di leggere le persecuzioni con gli strumenti della storia dell'architetturadiManuel Orazi27 GEN 22
Una fogliata di libriLa drammatica storia della famiglia Stock che riuscì a sottrarsi alla violenza nazistaA una famiglia ebrea, nell’Europa occupata, servivano principalmente tre cose per farla franca: una spiccata intelligenza, quell’istinto che ti fa percepire il senso reale del pericolo; abbondante denaro e infine molta, molta fortunadiAlessandro Litta Modignani27 GEN 22
una fogliata di libriFiordicotoneLa recensione del libro di Paolo Casadio, 268 pp., 17 eurodiFlaminia Marinaro26 GEN 22
Anna Frank non è un cold case. La Shoah ha un senso più vasto del sapere chi la tradìLe domande importanti sulla Memoria sono altre, come quelle di un “libro corale” di Gariwo - La Foresta dei GiustidiMaurizio Crippa22 GEN 22