La premier teme la convergenza filoputiniana di Berlusconi e Salvini, e prova ad accelerare il suo viaggio da Zelensky. Gli sbuffi di Tajani, costretto a difendere l'indifendibile. Il pranzo al Quirinale con Crosetto. I nuovi invii di armi e il nodo dell'addestramento delle truppe. La capa della destra rinnova la linea, e rinnova l'avvertimento: "Questo esecutivo o è atlantista o non vale la pena che duri"