il voto a new yorkTrump e Mamdani sono ossessionati l'uno dall'altro, ma hanno molto in comuneNonostante gli sforzi del presidente americano per sgombrare il campo, il candidato sindaco di New York e il suo messaggio socialista democratico sono dati per favoriti. Lo scontro con il "preferito" Cuomo e le traiettorie politiche che rivelano sorprendenti parallelismidiSarah Ellison4 NOV 25
stati unitiCome si è arrivati in America allo shutdown più lungo della storiaDa trentacinque giorni il governo federale è paralizzato. Nessuna trattativa tra repubblicani e democratici, voli cancellati, stipendi bloccati e tensioni sociali in aumento. Ma forte del consenso della sua base Trump non sembra intenzionato a riaprire. E il conto economico crescediMatteo Muzio4 NOV 25
l'editoriale del direttoreTrumpismi in ritirata. Perché il bicchiere europeo, un anno dopo l’arrivo di Trump, è ancora mezzo pienoL'effetto dell'ondata Maga è stato l'opposto di quello che i trumpiani di un anno fa potevano immaginare in Europa: alle elezioni in Austria, Romania, Portogallo, Moldavia e Olanda ha vinto l'europeismo. L'Ue oggi è più consapevole di se stessadiClaudio Cerasa4 NOV 25
Le mire di TrumpI contorni non definiti della strategia americana in Venezuela nell’escalation contro MaduroL'operazione statunitense viene presentata come una guerra alla droga ma il Venezuela è un narco-stato "funzionale": non produce coca. Il presidente americano parla di 300.000 morti l'anno per overdose negli Usa, in realtà le ultime cifre ufficiali parlano di 87.000 mortidiMaurizio Stefanini4 NOV 25
SoundCheckQuanto vale la minaccia dei test nucleariL’America ha smesso nel 1996. Se ricominciasse, oggi se ne gioverebbe soprattutto la CinadiLorenzo Borga3 NOV 25
editorialiPer fermare la violenza delle forze paramilitari in Darfur bisogna far pressione sugli EmiratiBambini uccisi, donne violentate, città distrutte: da due anni e mezzo il Sudan precipita nel silenzio del mondo. Mentre l’Occidente condanna ma resta immobile, gli sponsor arabi continuano a finanziare i carneficidiRedazione3 NOV 25
magazineL'asse del kitsch. Autocrati uniti nell’Internazionale del cattivo gustoSono cominciati i lavori alla Casa bianca per la pacchiana “ballroom” di Trump. Il presidente-palazzinaro non poteva certo farsi superare da nessuno in fatto di cafonaggine. E anche l’America non poteva essere da meno in termini di esibizione del cattivo gusto, del Cremlino di Putin. Da Pericle a Hitler, una rassegnadiSiegmund Ginzberg3 NOV 25
Trump nega l’attacco al Venezuela ma avverte Maduro: “Ha i giorni contati”Mentre gli Stati Uniti intensificano le manovre nei Caraibi, il Cremlino conferma “obblighi contrattuali” con il regime di Caracas. Washington parla di missioni antidroga, ma cresce la tensione. Trump rilancia: “Interverrei piuttosto in Nigeria per difendere i cristiani perseguitati”diMaurizio Stefanini3 NOV 25
il votoIn New Jersey la candidata democratica Mikie Sherrill gioca in difesa, un po’ troppoCon una campagna elettorale trascorsa evitando di esporsi sui temi più polarizzanti per non inimicarsi possibili elettori, Sherrill rischia di spianare la strada ai repubblicani, in uno stato in cui l'ultimo presidente repubblicano eletto fu George H.W. Bush nel 1988diMarco Arvati3 NOV 25
l'intervistaLa rabbia finisce nei romanzi, senza rivalseUn’adolescenza sofferta in Giamaica, le umiliazioni professionali prima del successo. E oggi il tifo per Mamdani: “Se fosse eletto sindaco di New York darebbe il segnale di svolta di cui l’America ha bisogno”.diAntonio Monda3 NOV 25