A quarant'anni dalla morte, il mito non usurpato di Maria CallasIl 16 settembre 1977 moriva a Parigi "la Divina". Oggi, al di là del gossip, resta il soprano, e un insegnamento a quelli venuti dopo di lei: che qualunque recita è questione di vita o di mortediJacopo Pellegrini17 SET 17
Addio a Georges Prêtre, il genio che dirigeva più con gli occhi che con il braccioSpesso impreciso e non chiaro nel gesto, spudoratamente vago nelle scelte dei tempi ma assolutamente dentro la musica. Prêtre, morto ieri a 92 anni, cercava la musica. Il suo messaggio profondo. Intimo. VisceralediMario Leone5 GEN 17
Il metodo Rovazzi applicato a quelli che credono che la loro vita sia un'opera d'arteViviamo in un'epoca in cui chiunque ritiene di avere diritto di tribuna. E' andata così anche dopo la prima alla Scala con una vagonata di interpretazioni della figura di Madame ButterflydiAntonio Gurrado8 DIC 16
Non solo 13 minuti di applausi. Perché la prima della Scala è stata un successoIndovinata la scelta di riproporre la versione originale dell’opera di Puccini, sensazionali il direttore musicale Chailly e l’orchestra. Da rivedere la regia e la diretta della RaidiMario Leone8 DIC 16
Madama Butterfly, opera tragica e accurata ma inevitabilmente comicaLa determinazione di Cho Cho San nel riprodurre a casa propria il costume americano ha la stessa artificialità con cui abiti di scena, locandina e libretto della Butterfly cercavano di riprodurre il costume giapponesediAntonio Gurrado7 DIC 16
Madama Butterfly, troppo mondana e moderna per la Milano calvinistaL'opera di Puccini è una storia d’amore che dice molte cose sulla credulità femminile e sulla fatuità maschile, ma è soprattutto la storia di una conversione che avviene sull’intersezione di due mondidiSimonetta Sciandivasci7 DIC 16
Sciagurata ButterflyTorna alla Scala l’opera più travagliata di Giacomo Puccini in versione originale. Melomani divisi, ma la bellezza travolgente dell’opera è assicuratadiMario Leone7 DIC 16
Giovanna d’Arco non è quella della ScalaContro la scelta psicologista di rappresentarla come una pazza. Sul tappeto rosso del dopo-prima, la sfilata delle recensioni s’inchina alla drastica scelta dei registi Moshe Leiser e Patrice Caurier che hanno trasferito il già vacillante libretto di Temistocle Solera nella testa di una fanciulla del secolo Diciannovesimo, malaticcia nonostante le forme sopraneschediAntonio Gurrado8 DIC 15
Giovanna d’Arco non è quella della ScalaContro la scelta psicologista di rappresentarla come una pazza. Sul tappeto rosso del dopo-prima, la sfilata delle recensioni s’inchina alla drastica scelta dei registi Moshe Leiser e Patrice Caurier che hanno trasferito il già vacillante libretto di Temistocle Solera nella testa di una fanciulla del secolo Diciannovesimo, malaticcia nonostante le forme sopraneschediAntonio Gurrado8 DIC 15
Il senso della primaAtto primo, scena prima. La cantante ha già fatto parlare di sé nonostante l’età (è più giovane d’una quindicina d’anni dell’Anna Netrebko che lunedì sarà Giovanna d’Arco alla “prima” della Scala), ma è solo la seconda volta che s’affaccia al proscenio del gran teatro.diRoberto Raja7 DIC 15