E’ intervenuto quando nessun altro voleva (o poteva) farlo. E’ stato leale, anche questa volta, con il Tesoro, il suo azionista di riferimento. Massimo Sarmi, da dieci anni amministratore delegato e direttore generale di Poste italiane, società pubblica al 100 per cento, ha dato alla disastrata Alitalia la possibilità di “continuare a volare” mettendo 75 milioni di euro nel capitale della società con un’operazione concertata con l’esecutivo e decisa (a sorpresa) giovedì sera. Erano stati invocati molti altri manager pubblici per scongiurare il fallimento della compagnia aerea. Lo Prete Passa per i sindacati la “soluzione ponte” di Poste per Alitalia - Stagnaro Perché su Alitalia è meglio non fare nulla, consigli a Letta