Contro un controllo esterno dei bilanci nazionali, piuttosto una stretta vigilanza sulle riforme. La politica del rigore tedesca sembra passare in secondo piano in questa fase della crisi europea, in cui i piani di austerità sono già stati messi in campo dalla totalità dei paesi Ue. Il presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, facendosi portavoce dei colleghi, in conferenza stampa, ha frenato l'idea di un controllo europeo, con diritto di veto, sui bilanci nazionali lanciata dal cancelliere Angela Merkel.