Non è sembrato combattivo Giuseppe Guzzetti dal palco del “Salone del risparmio”. Eppure quella che viene ormai considerata dalla stampa una battaglia di natura squisitamente legale sul ruolo delle fondazioni di orine bancaria nella Cassa depositi e prestiti (Cdp), la prossima settimana entrerà in una fase cruciale. E’ infatti il 15 novembre che le 65 fondazioni, dopo una dilazione precedente, potranno decidere se uscire o meno dal capitale della Cdp che detengono per il 30 per cento delle quote oppure procedere, cercando la migliore intesa possibile con il Tesoro, per via diplomatica, al fine di ridurre il costo del conguaglio per convertire le azioni privilegiate in ordinarie entro fine anno.