Dell’accordo tra Alitalia e Etihad sappiamo tutto e non sappiamo nulla. Oggi il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, prova a mettere un punto fermo sugli esuberi richiesti dal vettore degli Emirati arabi uniti in cambio del salvataggio dell’ex compagnia di bandiera: saranno 2.500, dice Poletti che ha visto la lettera con le richieste degli emiratini (non 2.600 o 2.800 come da indiscrezioni). Bene, un dato credibile c’è, nella totale assenza di chiarezza sulle cifre, ad esempio, sui conti di Alitalia (il bilancio 2013 e quello dell’ultimo trimestre non sono stati approvati). Leggi anche Quel missile “terra-aria” che divide i sindacati di Alitalia