Il libico Khalifa Haftar ha tutte le caratteristiche del generale arabo del Novecento: non ha mai vinto una guerra, nemmeno una battaglia, si è formato nell’Accademia militare di Mosca, ha cambiato bandiera innumerevoli volte e circolano parecchie voci sul suo passato impiego come agente della Cia. Tanto basta per farne un candidato ideale del rais egiziano Abdel Fattah Khalil al Sisi, ben più giovane, ma con carriera e caratteristiche non dissimili: Haftar è l’alleato ideale per menare un colpo mortale all’unico paese arabo in cui i Fratelli musulmani sono al centro del gioco politico: la Libia.