E’ quasi ironico che la scorsa settimana, quando il consiglio di amministrazione del Fondo monetario internazionale (Fmi) considerava il rapporto annuale sull’Italia, immediatamente dopo Moody’s ne declassava ulteriormente il merito di credito, portandolo ad appena due tacche sopra il livello “spazzatura”. L’agenzia di rating americana, inoltre, continua a mantenere il suo outlook negativo, preannunciando possibili, ulteriori tagli al rating sovrano dell’Italia nei prossimi mesi.