La crisi è finita. Poche settimane e qualcosa è davvero cambiato. La macchina si è rimessa in moto, gli effetti psichici del tentato suicidio del 2013 sono riassorbiti. Una maggioranza c’è ed è solida, in grado di riservare un ruolo e persino una certa lucentezza ai suoi leader al governo. L’opposizione repubblicana occupa il campo che le compete con dignità e coerenza, il suo leader continua a fare serenamente e lealmente da sponda, da interlocutore responsabile. L’altra opposizione, che ha portato otto milioni di persone dal nulla al vuoto, ora torna sui suoi passi, dal vuoto al nulla. Questo non esclude nuove imboscate, agguati, sacche di resistenza, in fondo abbiamo anche noi tante giungle dove si rifugiano quelli che non accettano la sconfitta. Leggi anche l'editoriale Chi salva Renzi dal ritorno dei nemici - Lo Prete Le “non riforme” pazzesche di Renzi