Di nascita è comunista, perché non si poteva non nascere comunista in una terra dove si sparava sui contadini. Di suo è geometra e in quanto comunista, lui dice, il Raymond Poulidor, eterno secondo in graduatoria e primo fra i non assunti in tutti i concorsi pubblici banditi da anni a questa parte. Ma nel suo foro interiore se ne frega del comunismo che fu e del catasto che c’è, e magari fa danni anche peggiori: la realizzazione di sé, quella cosa che dà luce allo sguardo, che fa parlare, mette in collera, emoziona e appassiona, insomma la ragione d’essere liberi, Salvatore Bonafede da Petrosino, l’ha trovata nel cous cous.