Il biglietto con cui Mohamed Fikri, un muratore marocchino residente nel trevigiano, era salito sul traghetto Bernake, direzione Tangeri, sarebbe stato comprato più di un mese fa. Prima di partire aveva gettato la scheda del telefono cellulare della sua fidanzata perché, ha detto nell’interrogatorio, qualcuno le telefonava con troppa insistenza e lui voleva troncare la cosa prima di lasciare l’Italia. Leggi Yara, la logica del dossier di Giuliano Ferrara