Tra “svolta generazionale” da co-intestarsi assieme a Matteo Renzi, “polemica sull’Imu” da sedare, e “impegno sulla riduzione del cuneo fiscale” da ribadire, ieri il presidente del Consiglio, Enrico Letta, si è dimenticato ancora una volta la sorte dei “produttori” italiani. E con lui il Parlamento che sta approvando in queste ore la Legge di stabilità per il 2014. Piccoli, medi e grandi imprenditori italiani, cioè i creatori di ultima istanza di posti di lavoro e quindi di ricchezza, rimangono infatti tra i più tartassati nel mondo industrializzato, come dimostrano un po’ tutte le statistiche disponibili sulla pressione fiscale.