Oggi, alla mezzanotte ora italiana, il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, parlerà all’Università di Harvard, a Cambridge in Massachusetts. Di fronte a professori e ricercatori dell’Istituto di politica dedicato all’ex presidente John F. Kennedy, non discuterà soltanto di cosa possano fare ancora cittadini e stati europei per far avanzare la moneta unica, ci terrà piuttosto a sottolineare cosa il suo Istituto centrale ha fatto e può fare per l’euro. A partire dall’Unione bancaria europea, giudicata dallo stesso Draghi la “priorità” utile a “riavviare l’afflusso del credito verso l’economia reale”. Dal 2014 il banchiere italiano diventerà per certo il dominus del processo di supervisione sui 130 principali istituti dell’area euro, affiancando (e scalzando) autorità di vigilanza centenarie.