Leggere “Un cuore intelligente” di Alain Finkielkraut (tradotto da Francesco Bergamasco per Adelphi) per capire la durezza dello scontro in atto tra i paladini di un’astratta virtù, di un’idea assoluta di bene, morale, civiltà e democrazia da opporre al simbolo vivente di corrotti e corruttori, alias Silvio Berlusconi, e i miti, pazienti, scettici difensori dei dettagli particolari di quel legno storto dell’umanità dalla furia di chi vorrebbe raddrizzarlo.