La tesi è pacifica, ma solo qualche anno fa poteva risultare insopportabile. Il fascismo non fu uno stato totalitario, come scrisse Giovanni Amendola e come ripeté Mussolini. Conservò parte delle istituzioni liberali, mantenendo la monarchia, il Senato, lo Statuto albertino, venendo a patti con la chiesa cattolica, riattivando vari lasciti della Destra storica. E parte della “Costituzione economica” fascista sopravvisse nel postfascismo e nella Repubblica nata dalla resistenza che mantenne le strutture della amministrazione parallela, dall’Iri, all’Imi.