Con i trentamila manifestanti di piazza Bolotnaja, la quantità si è trasformata in qualità. Il rapporto tra potere politico e società civile, in Russia, è entrato in una fase nuova, che il Cremlino dovrà valutare attentamente. Certo, erano presenti alla manifestazione i comunisti e i nazionalisti estremi, ma non erano loro a dare il tono alla protesta. Per la prima volta sono scesi in piazza quelli che Vladislav Surkov, eminenza grigia e ideologo degli anni di Vladimir Putin, ha chiamato “i ceti urbani insoddisfatti”.