Una fogliata di libriBisogna leggere René Girard per capire Fëdor DostoevskijA duecento anni dalla nascita, Bompiani ripubblica “Menzogna romantica e verità romanzesca”, il saggio che più di tutti aiuta comprendere lo scrittore russo, i suoi canoni narrativi e i personaggidiMatteo Marchesini19 GIU 21
DeLillo il predicatore“Il silenzio”, la sua ultima fatica, è un pretesto per raccogliere le intuizioni da oratore religioso e drammaturgo che giudica le paure profonde e il disorientamento dell’occidente contemporaneodiMatteo Marchesini5 GIU 21
Le emozioni ci fanno dimenticare l’opera che sta davanti a noiL’opera non è più al centro dell’attenzione. Lo sono gli autori e il pubblico, o meglio il suo sistema nervoso. Sui rischi di questa tendenza ragiona Paolo D’Angelo ne “La tirannia delle emozioni”, edito dal MulinodiMatteo Marchesini22 MAG 21
Rea e Zanzotto, paradigmi della letteratura egemone dopo il boomOccorre sempre un'Itaca a cui tornare, sia per essere provinciali e nazionalpopolari (con nobile furberia) che per sperimentare altri mondi. Due centenari agli antipodi tra Sicilia e VenetodiMatteo Marchesini16 MAG 21
L'eredità del pensatoreQuando Gramsci asciugava i piatti e discuteva in cucina con le compagneIl rivoluzionario comunista non accettava né la subalternità tradizionale della donna, né quella che le tocca nella modernità americana e sovietica, prefigurando così una società ben diversa da quella proposta nel Dopoguerra dal PcidiMatteo Marchesini1 MAG 21
una fogliata di libriIl racconto lirico moderno deve tutto a un russo e una neozelandeseProbabilmente nessuno ha trattato il genere con più sapienza di Anton Cechov e Katherine MansfielddiMatteo Marchesini17 APR 21
Riscoprire l’espressionismo di Heym e TraklLì dove il soggetto non ha più posto, dove l’Io ha smesso di essere padrone in casa propria. Elliot e Giometti&Antonello editore propongono due poeti sull'orlo del baratrodiMatteo Marchesini17 APR 21
Perché aspettiamo fiduciosi che Bellocchio pubblichi l’antologia dei suoi diariC'era bisogno di risentire la sua voce e attraverso di essa quella del suo maestro, in questo tempo sempre più pubblicitario e compiaciuto, anche nella narrativadiMatteo Marchesini6 APR 21
Il cattivo romanzo del virusScrittori che si rifugiano nel vintage, sempre uguali con o senza coronavirus. Opinionisti e corsivisti con la loro futilità. Anticonformisti di bocca buona. Da Moresco a Žižek, da Agamben a Mancuso: una critica letteraria dell’anno della pandemiadiMatteo Marchesini22 MAR 21
una fogliata di libriLa rimozione della vita nella poetica di BontempelliL'uomo bontempelliano è un automa, un manichino metafisico. Ma a poco a poco, lo scrittore prova a rianimarlo attraverso quel realismo magico che insegue il miraggio di una semplicità maestosa e straniatadiMatteo Marchesini6 MAR 21