A volte, si sa, dai tradimenti di una traduzione in apparenza sbagliata, maccheronica o falsificante, può emergere un’improvvisa verità, può rivelarsi a un tratto una differenza di tradizioni più o meno volutamente e ambiguamente occultata o fraintesa. Ecco qui sotto, in forma di scorci, due casi per me umoristicamente esemplari o esemplarmente umoristici, che descrivono un’involontaria presa di coscienza. Entrambi sono ambientati (e captati) nello stesso bar del quartiere universitario bolognese.