La vulgata dice che in questi tempi di polarizzazione politica dal cilindro del conservatorismo americano escono soltanto propalatori d’odio e artisti dello sfascio. Uomini d’opposizione che non pensano ad altro se non a bloccare gli ingranaggi della politica e a solleticare gli istinti belluini di un elettorato sostanzialmente irrazionale. Questo è l’abito tagliato sulla sagoma del senatore Ted Cruz e dei suoi compagni d’arme. Esistono delle eccezioni, certo, ma si tratta di casi di eterodossia conclamata, gente tacciata di “moderazione” dall’ala più intransigente, fonti d’imbarazzo per il Partito repubblicano come Chris Christie, “elephant in the room” – come ha scritto il Time – della destra in cerca di se stessa.