Tre anni fa i cronisti dell’Associated Press (Ap) hanno avuto la conferma che Robert Levinson, ex agente dell’Fbi scomparso nel 2007 in Iran, non era sparito durante un “viaggio d’affari” nell’isola di Kish, come da versione ufficiale della Casa Bianca, ma lavorava per la Cia. Per tre volte, nel corso degli anni, il governo americano ha chiesto all’agenzia di stampa di non pubblicare l’inchiesta, dicendo che avrebbe fatto saltare le trattative per il rimpatrio. Per tre volte l’Ap ha acconsentito. Ieri l’embargo della Casa Bianca è scaduto, non un buon indizio sulla sorte del prigioniero.