Al Jazeera sbarca in America con un obiettivo: convincere il pubblico che la reputazione partigiana del network del Qatar è soltanto inganno e artificio, contropropaganda montata ad arte per screditare le ambizioni di correttezza e indipendenza di cui il canale si fregia con particolare orgoglio quando compete nei mercati occidentali. Nella branca americana, che inizierà a trasmettere dal 20 agosto, occorre evitare casi simili a quello egiziano, dove una ventina di membri dello staff si sono dimessi in polemica con gli ordini di scuderia filo Fratelli musulmani che arrivavano dai piani alti del network, cioè dal governo del Qatar, attore tutt’altro che disinteressato.