La Cina non è mai stata così lontana da Google. Questa mattina gli utenti cinesi hanno trovato attraverso il motore di ricerca contenuti inauditi: il Dalai Lama, siti di attivisti antigovernativi, manifesti di propaganda non allineata. Sono soltanto i primi, più evidenti effetti della rimozione della censura da parte dei vertici dell'azienda californiana, che si è fatta aggressiva dopo i ripetuti attacchi ai danni di account Gmail appartenenti ad attivisti dei diritti umani, residenti negli Stati Uniti, in Europa e nella stessa Cina, non graditi al governo di Pechino. Leggi Il nostro futuro sarà in 3-D - Leggi Un avatar per i giornali - Leggi Così Apple si avvicina al santo Graal del terminale unico - Leggi La Rete in catene