“Sant’Elena, piccola isola”, scrisse nel 1788 il povero studente Napoleone Bonaparte in un quaderno di geografia. “Sant’Elena, in posizione salubre e isolata”, spiegò il governo inglese nel documento con cui nel 1815 comunicò all’imperatore prigioniero il suo luogo d’esilio. “Non è un soggiorno piacevole”, commentò lo stesso Napoleone il 9 agosto 1815, quando dal vascello Northumberland vide per la prima volta quelle scogliere frastagliate, irte di canne e coronate da enormi cactus. A 198 anni da quello sbarco, può indurre a qualche riflessione sul mondo di oggi sapere che gli abitanti di quello che resta uno dei luoghi più isolati del mondo hanno provato ad opporsi alla costruzione di un aeroporto protestando però per avere un collegamento efficiente a Internet.