La lezione che Mauro Piacenza, prefetto del Clero, attualmente il cardinale più giovane italiano (66 anni), ha tenuto alla Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, sezione parallela di Torino, è una spada conficcata nello spirito del mondo. Ovvero nel cuore del pensare e del sentire della società odierna la quale ritiene che ciò che il prete cattolico è per vocazione – casto e celibe per amore a Dio e servizio agli uomini – sia un ideale irraggiungibile e, dunque, da rifiutare se non da osteggiare.