Lo trovava simpatico, Ninni Pingitore, il Silvio Berlusconi che un giorno andò da lui, prese posto davanti al pianoforte e gli fece un po’ di musica. Come un Apicella ante marcia. Gli cantò – infatti – qualcosa del repertorio napoletano, qualche altro brano francese, quindi picchettò un altro giro di note e si guardò intorno. Proprio simpatico. Soppesò scene, attori, primedonne e ballerine, gli ballò la gioia agli occhi e gli chiese: “Fai tutto tu, scrivi e scegli tu le ragazze e i comici?”. Certo, “certo”, rispose Ninni e Berlusconi, simpaticissimo, sospirò: “Proprio quello che avrei voluto fare io”.