Per una volta vorremmo mettere i piedi, o meglio: la penna, nel piatto. Da osservatori modesti della politica italiana non possiamo non esprimere una preoccupazione forte per lo stato di decomposizione del Pd. Non abbiamo la palla di vetro e non facciamo i bookmaker, o tantomeno i tifosi, ma temiamo che le prossime elezioni sanciranno un risultato con il segno meno per il partito voluto da Veltroni. di Paolo Messa