Il 23 luglio 2008 sei quotidiani indiani – tre in lingua hindi, due in lingua marathi e uno in inglese – sono usciti con lo stesso titolo in prima pagina: “Singh is King”, Singh è il re. Non si riferivano però al personaggio del film di Bollywood ma a Manmohan Singh, il primo ministro dell’Unione indiana. Il giorno precedente, il 22 luglio, l’austera aula della Lok Sabha (il Parlamento di New Delhi) aveva assistito al trionfo del vecchio sikh, da quattro anni alla guida del governo.