Il Wall Street Journal boccia la proposta tremontiana del candidato democratico alla Casa Bianca, Barack Obama, di una “windfall profits tax”, cioè tassa sui profitti di congiuntura, sulle compagnie petrolifere. I margini del settore non sono molto eccitanti, se confrontati a quelli di altre filiere, e ci sono imprese che hanno ritorni assai più stellari. Il problema è che la definizione di utili eccessivi, su cui si basa la richiesta di una tassa eccezionale, è arbitraria: “Si tratta dei profitti realizzati da imprese che a qualche politico non piacciono – scrive il quotidiano di Wall Street – e un’imposta su di essi è solo una forma di esproprio politicamente motivato. Queste cose accadono in Venezuela, non in un paese libero”.